Crawling

“Crawling in my skin
These wounds they will not heal
Fear is how I fall
Confusing what is real

There’s something inside me that pulls beneath the surface
Consuming
Confusing what is real
This lack of self-control I fear is never ending
Controlling
Confusing what is real”

Ho ascoltato e riascoltato queste parole, un giorno intero, all’infinito.
E senza quasi neanche accorgermene ho fatto questo disegno, che parla di me, proprio come questa canzone.

Parla di quello che mi è successo e di quello che mi sta ancora succedendo.

Parla della difficoltà a far rimarginare certe ferite e della facilità con cui certi eventi possono farle riaprire, con una violenza tale che il dolore addirittura si amplifica, ogni volta di più.

Perché, Chester?

Perché?!

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