Il sole dopo ogni temporale

“Tante persone ne sono uscite, puoi farcela anche tu!”

Questa è una delle cose che mi sento dire più spesso da chi vuole aiutarmi.
Anche io cerco di essere ottimista il più delle volte, quando sto bene e sono in grado di aiutarmi da sola.
Ma è fin troppo facile essere positivi quando il momento è “UP” e non “DOWN”.

Tutt’altro paio di maniche è quando sei giù, quando quelle nubi arrivano a schiacciarti e, nonostante tu provi con tutte le forze, non riesci proprio a mandarle via.
Ecco, in quei momenti tante sensazioni negative si alternano nella tua mente e il primo pensiero fra tutti è: non ho speranza.

Anche questo pensiero è dettato dall’umore del momento.
Tutto è relativo all’umore del momento.
Ed è proprio questo il punto.

Quando lo capisci, cominci ad arrenderti all’idea che sarà sempre così, che quei pensieri e quelle sensazioni negative torneranno, ancora e ancora.

È una sconfitta accettare la propria malattia?
No, è l’esatto opposto: è iniziare il percorso verso la guarigione.
Non c’è nessuna magia, nessuna medicina e nessun tipo di cura che tenga: non esiste la felicità assoluta, ma questo vale anche se tu non sei depresso, o anche se tu riesca ad uscire dalla depressione.
Nessuno è mai completamente felice, non tutto il tempo almeno.
Così è la vita.
E quando cominci a realizzarlo e ad accettarlo, capisci un’altra cosa fondamentale: che non esiste neanche un dolore assoluto.
Ogni “DOWN” sarà sempre seguito da un “UP”.
Proprio come i temporali e il sole.
Ci saranno sempre le piogge e ci sarà sempre anche il sole, pronto a scaldarci dopo ogni tempesta.
E tu devi solo imparare a conviverci.

O per lo meno questo è ciò che sto facendo io, questa è la mia esperienza.

E non so se il mio percorso preveda una guarigione oppure no: per ora cerco di abituarmi a convivere con le montagne russe della mia mente, consapevole del fatto che il dolore non è una condizione infinita e incessabile.

È proprio come la felicità:

“Il dolore esige di essere vissuto.”

Non deve essere una vergogna o fonte di sensi di colpa.
Bisogna accettarlo.
Bisogna conviverci e viverlo.
Bisogna parlarne.
E bisogna trovare il modo di buttarlo fuori, di liberarsi del tutto di quel peso, un po’ alla volta.
Questa è la strada che ho intrapreso e che non voglio abbandonare.

E non importa ciò che la depressione mi dica: mente.

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Vivo di ansie che tu non sai nemmeno di darmi.

5 thoughts on “Il sole dopo ogni temporale

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