La fine e l’inizio

[Momento emo e egoriferito, chiedo scusa in anticipo e metto avanti le mani]

Ho fatto una domanda (l’ennesima) su Instagram, una cosa che voleva essere leggera:
“Raccontami una cosa bella che ti è successa nel 2020”.
Perché ne avevo bisogno, avevo bisogno di leggere cose belle.

Mi hanno risposto in tantissimə, e io cerco di stare dietro a tuttə e a un certo punto becco questo messaggio qua sotto.

E con questo messaggio tutto ha improvvisamente di nuovo un senso: i miei disegni, i miei account, e pure, soprattutto, ogni frustrazione che disegnare certe cose comporta.

E sì, doveva essere una specie di filone di storie belle e leggere, per respirare insieme, ma la verità è che, almeno per me, per essere leggera devo prima attraversare tutta la pesantezza del mondo.

E io ho iniziato a disegnare, e ho un libro che vorrei tanto riuscire a pubblicare con una casa editrice, proprio per fare questo: per tornare a respirare dopo aver attraversato la pesantezza degli abissi.
E il mio obiettivo è sempre stato questo, questo di questo messaggio qui: riuscire a fare o almeno contribuire a fare un po’ di bene anche solo ad una ragazza che si fosse mai trovata nella stessa merda in cui mi sono trovata io anni fa.
E affrontare quella pesantezza e tornare a respirare, insieme.

Il 2020 per me è stato un anno stranissimo, perché tra tante (tantissime) sfighe, è stato l’anno in cui ho ricominciato davvero a respirare.

E questo messaggio, che ho aperto per caso in mezzo agli altri, è stato come il respiro profondo che fai per recuperare tutta l’aria che ti è mancata fin lì.

Inspira

Espira

Questo messaggio chiude un cerchio, mio (e, spero, non solo mio).
Questa è la mia cosa bella del 2020.
La fine e l’inizio.
E io sento solo di dire: grazie.

Non sono sempre stanca: mi disegno così.

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