Libertà de che?

Qualche ragazzino frustrato ha passato ieri sera (e evidentemente pure tutta questa mattinata) a segnalare questa vignetta su Instagram:

Immagino già di che elementi stiamo parlando: i soliti incel, redpirla, mra, e gentaglia di quel calibro.
Maschi, per lo più (strano, eh).
La loro idea di libertà di opinione/d’espressione è riassunta bene nella vignetta qua sopra (non a caso la segnalano, lol, poveri piccoli ancieli col culo che brucia), ma mi sento di fare un’ulteriore precisazione: secondo queste menti fine, i loro beniamini possono dire e fare qualunque cacata, non importa se va ad offendere e ferire persone che già soffrono in questa società, non importa se vanno a fomentare certe discriminazioni che ancora oggi portano morte nelle minoranze che loro quotidianamente sfottono (discriminano); mentre se tu osi criticarli, succede questo: segnalazioni, shitstorm e, in definitiva, un goffo tentativo di censura.
Poi piangono perchè “la dittatura del politically correct, signora mia”, da bravi fasci quali sono. Chè i fasci solo quello sanno fa’: piagne (e fotte).

Chiedo quindi a tutte le persone che mi seguono di screenshottare questa vignetta e condividerla nelle proprie storie e ovunque vogliano, premurandosi di taggarmi (zerorisposte su Instagram, sted altrove).

Così facendo mi darete supporto e soprattutto farete girare la mia arte, alla faccia di questi coglioni che vorrebbero zittirmi perché je pizzica il culo e vedono il loro privilegio di maschi bianchi cisetero vacillare. (Oh no, ho detto maschi bianchi cisetero, mammaaaaa, che offesonaaaaa).

Vignetta bonus (da leggere rigorosamente con “Oops I did it again” di nostra signora Britney Spears in sottofondo) :

Sted

Non sono sempre stanca:
mi disegno così.

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3 commenti

  1. Mi sono appena reso conto del fatto che il privilegio si esprime benissimo nel fatto che queste persone possono permettersi di star lì a spaccare il capello in quattro parlando in astratto di “libertà di parola” e consimili, senza rendersi conto che a causa della loro “libertà di parola” c’è gente che muore un giorno sì e l’altro pure…

    1. Dimenticavo: l’unico social che uso è Whatsapp, non ti posso taggare ma sappi che ho condiviso :-).

      1. Grazie di cuore!!:)

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