Questo non è amore – L’amore non uccide

Non credo che troverò mai le parole giuste per dirlo quindi lo dirò così: “Questo non è amore – L’amore non uccide”, il mio libro, è stato pubblicato.

Lo trovate  sul sito di >>> youcanprint <<< (che è la piattaforma che lo stampa e distribuisce).

Su >>> Bookdealer <<<

Su >>> Libreria universitaria <<< scontato al 5%

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Su >>> Ibs <<< scontato sempre al 5%

E su un botto di altri store tra cui Mondadori, Libraccio ecc ecc, insomma andate e scegliete quello che vi sta più simpatico, o meno antipatico:)

Lo potete trovare pure nelle librerie fisiche (basta che andate dallə libraiə de fiducia e je chiedete se ve lo possono ordinà).
Qua un elenco di librerie dove potete ordinarlo: youcanprint/librerie

Nota per libraiə: potete trovarlo su Fastbook oltre che sul sito di Youcanprint che lo stampa e distribuisce.

Sinossi:
“Questo non è amore – L’amore non uccide” è un fumetto autobiografico, che già dal titolo vuole ribaltare la narrazione mainstream che viene fatta sulla violenza di genere.
Nel libro Sted ripercorre la relazione col suo ex ragazzo, un ragazzo ‘normale’, un ragazzo violento, senza fare sconti – neanche a se stessa – e mostrando le varie facce della violenza di genere: psicologica e fisica, primaria e secondaria.
Nessun ‘raptus’, nessun ‘gigante buono’, niente ‘gelosia accecante’ o ‘troppo amore’, bensì la facilità con cui si può cadere in una relazione violenta, perchè un violento non gira col marchio: “Violento” in fronte, e dall’altra parte l’enorme difficoltà ad uscirne, in una società dove nessuno è disposto ad ascoltare la vittima e schierarsi dalla sua parte, generando un loop infinito di violenza, angoscia e colpevolizzazione della vittima; una società che sceglie deliberatamente di ignorare, finanche giustificare, il ‘bravo ragazzo’ che saluta sempre e che, al contempo, ritiene di poter decidere come e se una donna debba vivere: questo ci mostra Sted, col suo tratto graffiante, evidenziando, tavola dopo tavola, come e perché la violenza di genere ci riguardi davvero tutte e tutti e che chi resta indifferente è inevitabilmente parte del problema.
Questo libro ti impone di fare i conti con la tua fetta di responsabilità, iniziando col non voltarti (più) dall’altra parte.

 

Cose necessarie: scusate, soprattutto voi che siete venuti alle presentazioni pre-covid e che aspettate di sapere come quella storia “continua” da allora, e pure tuttə quellə che so venutə alle presentazioni successive, e tuttə quellə che mi hanno scritto: “Dove trovo il tuo libro?“, “Me lo spedisci?” ecc ecc: scusate se c’ho messo tanto a renderlo reperibile davvero per tuttə, ho solo e sempre cercato di fare la cosa più giusta e spero di averla fatta.

Finalmente l’attesa – e il calvario che c’è stato dietro – sono finiti.

Il libro resta comunque autoprodotto, quindi, se volete bypassare tutta la trafila che c’è dietro alla distribuzione, se non lo trovate in libreria, se Amazon non vi sta simpatico (come darvi torto:), sarà acquistabile sempre pure alle presentazioni, e a queste continuerà a seguire anche la pratica dei disegnetti perché mi pare una cosa molto carina, che crea quell’ambiente più intimo in cui possiamo parlare a tu per tu (pure con chi magari non se la sente di fa un intervento pubblico, e lo capisco un botto).

Chiunque fosse interessatə a accollarsi di presentare sto libro, può contattarmi alla mail: stedsworld1@gmail.com
Oppure potete riempire il modulo qua sotto:

A tal proposito PROSEGUE il >>> TOUR DELLA MORTE <<<

Ciò detto, grazie di cuore se lèggerete e/o farete leggere questo libro.
Spero che possa fare del bene.
Scusate poi se sto post è tutto sconnesso, sto tipo morendo spaccata tra gioia e ansie, pagando il tutto in termini fisici (non me lamento troppo solo perché l’ultima volta che mi so autopubblicata è scoppiata ‘na pandemia).
Chiudo sto minestrone dicendo che spero tanto che il tourdellamorte si riempia di tappe ovunque perché non sogno altro che sto libro arrivi in tutta Italia, da tutte le persone che hanno bisogno e voglia di leggere un libro così.
E poi pure perché mi piacerebbe beccare quelle persone, che è la parte più bella di tutta ‘sta cosa.
E quindi ci vediamo in giro, spero, presto:)

5 commenti

  1. Pingback: "Contro la violenza, ascoltate sempre le donne". La storia di Sted

  2. gaberricci

    Oh, e speriamo che sia la volta buona di conoscerti :-). Si dice comunque congratulazioni a chi ha scritto un libro così doloroso?

    Rispondi
    1. Sted

      Ti dirò che, più che doloroso, è stato liberatorio; uno sfogo di cui avevo estremo bisogno:)

      Rispondi
      1. gaberricci

        Allora congratulazioni!

        (Posso trovare da qualche parte il calendario completo? Sul tuo sito c’è solo la prossima tappa, mi pare).

        Rispondi
        1. Sted

          Metto fuori di volta in volta la “prossima tappa” perché non c’ho una casa editrice dietro e quindi è difficile fare un vero e proprio calendario, però se riesco a organizzare qualcosa di un po’ più definito di così ovviamente lo metterò fuori 🙂

          Rispondi

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